Dividendi e PEX: le soglie del 5% sono abolite — cosa cambia dal 1° gennaio 2026
Il decreto fiscale cancella, con effetto retroattivo, i nuovi vincoli introdotti appena sei mesi fa.
Cosa è successo
Con la conversione in legge del DL 38/2026, viene confermata l’abrogazione delle disposizioni che la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) aveva introdotto in materia di esclusione dal reddito dei dividendi e di participation exemption (PEX).
L’abrogazione è retroattiva: decorre dall’1 gennaio 2026.
Le regole che non si applicano più
La L. 199/2025 aveva subordinato il beneficio fiscale al rispetto di una doppia soglia alternativa:
Queste condizioni riguardavano:
Con l’abrogazione, questi vincoli non hanno mai prodotto effetti giuridici.
Cosa significa in pratica
I soggetti imprenditori tornano a beneficiare del regime di esclusione dei dividendi e della PEXÂ senza dover verificare soglie partecipative o di valore fiscale, secondo le regole ordinarie del TUIR vigenti fino al 31.12.2025.
Acconti 2026: nessun ricalcolo
La L. 199/2025 aveva anche introdotto un obbligo di ricalcolo dell’acconto IRES/IRPEF 2026 con il metodo storico, richiedendo una rideterminazione dell’imposta 2025 ipotizzando che le nuove norme fossero già in vigore.
Con l’abrogazione delle soglie, questo obbligo cade. Il calcolo degli acconti 2026 con il metodo storico seguirà le regole ordinarie, senza simulazioni aggiuntive.
Il nostro commento
Si tratta di un’inversione di marcia significativa, avvenuta nell’arco di pochi mesi. Le soglie introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 avevano creato rilevanti incertezze applicative — in particolare per le partecipazioni di minoranza di valore contenuto — e la loro eliminazione con effetto retroattivo al 1° gennaio 2026 riporta chiarezza su operazioni già deliberate o perfezionate nel corso dell’anno.
Se stai verificando l’impatto su distribuzioni già deliberate nel 2026 o su cessioni di partecipazioni in corso, siamo a disposizione per una valutazione puntuale.
